Galvanor da Camelot Site Admin

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Inviato: Sab Lug 26, 2008 2:50 pm Oggetto: PRIGIONIERO DEL SOGNO: IL ROMANZO |
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Correva l'anno 1985 e il cavaliere errante aveva, da poco, rassegnato le dimissioni dal Ministero dell'Interno, al servizio del quale era rimasto tre anni, presso la Questura di Siena.
Giovane e determinato, ma anche accanito sognatore, era rimasto attaccato a quei presupposti di Alta Idealità che avevano accompagnato ogni attimo della sua vita sin dall'adolescenza. Gli funse da monito la dura sconfitta elettorale del maggio 1985, che gli fece comprendere quanto fosse arduo mantenere la prua in rotta nelle acque paludose, infestate di squali famelici. I prodromi si erano già fatti sentire in ambito lavorativo, con la "dolce" lettera dell'allora Capo del SISDE (si chiamava così l'attuale Agenzia per le Informazioni e la Sicurezza Interna), che gelò le sue aspirazioni da 007 invitandolo a servire lo Stato nel prestigioso Dicastero, nel ruolo che con grande merito aveva conquistato, etc. etc. . L'ingenuo cavaliere errante non aveva ancora capito che doveva sentirsi più che "miracolato" per aver vinto il suo terzo concorso pubblico senza raccomandazioni ed era proprio fuori della grazia di Dio aspirare a svolgere l'attività di Intelligence solo per meriti e senza copertura politica.
Fu in quel clima di radicale trasformazione esistenziale, con la mente intrisa delle suggestioni della recente esperienza professionale, che venne alla luce la versione letteraria di "PRIGIONIERO DEL SOGNO". Versione letteraria, perché il soggetto era stato concepito un paio di anni prima e sviluppato in una sceneggiatura cinematografica che partecipò al concorso "RAI3 PER IL CINEMA". L'idea di trarvi un romanzo fu suggerita dal Maestro FURIO SCARPELLI, che del concorso era stato Presidente di Giuria e che, secondo il rigido italico (mal)costume di ogni concorso, visionò solo le sceneggiature che i "sapienti" organizzatori ritennero che dovesse visionare. (Il cavaliere errante lo incontrò ad un party qualche mese dopo ed ebbe così l'opportunità di mostrargli il testo che avrebbe dovuto leggere e giudicare).
Pubblicare un romanzo, dopo tanto tempo, sia pure on line, potrebbe sembrare un non senso e forse lo è. Sono tante, forse troppe, le cose che sono cambiate. Tante tuttavia, sono ancora attualissime. Non è il caso di fare qui dei distinguo: sono passati 23 anni e tanto basta. Una sola spiegazione è doverosa: nel romanzo si accomuna Adler, sia pure in un breve inciso, a coloro che non hanno saputo mantenere la psicoanalisi nell'alveo scientifico. Allora il cavaliere errante lo pensava. Ora, ma già da molto tempo, non più: le scuse a posteriori sono d'obbligo.
ACCEDI AL SITO PER L'ORDINE ON LINE _________________ Ho steso corde da campanile a campanile, ghirlande da finestra a finestra, catene d'oro da stella a stella. E danzo |
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